Casa Emmaus

Casa Emmaus si propone di aiutare le persone ospitate ad affrontare il loro disagio, a vivere relazioni significative per condividere le proprie situazioni, a ridiventare protagoniste della propria vita, con l’obiettivo di un ritorno alla piena autonomia. Gli ospiti, solo uomini, sono inseriti per periodi rinnovabili di volta in volta. La struttura si trova in via Traversagni,6 a Savona.
In particolare Casa Emmaus, attivata grazie alla collaborazione con la parrocchia San Francesco da Paola e con i contributi della Fondazione Carige, si avvale dell’aiuto di alcuni volontari.
I costi di gestione possono essere a carico della Fondazione, dei Servizi Sociali territoriali o a parziale carico dell’ospite, quando è provata una sufficiente capacità di reddito.
Casa Emmaus: un’esperienza molto particolare all’interno del progetto per l’accoglienza abitativa.
Per gli utenti una possibilità di alloggio più vicino alla Casa con la C maiuscola, dove si condivide con altre persone, organizzandosi per la gestione della casa, in una vita quotidiana mediata da incontri e verifiche con operatori e volontari, col compito di facilitare o accompagnare una convivenza serena oltre il singolo disagio di ognuno. Essere capaci di proporre regole, attività, colloqui ed incontri coerenti, costanti, puntuali rivolti al gruppo ma nel rispetto dei diversi ospiti. Relazioni settimanali, che durano nel tempo e che hanno come filo conduttore l’ascolto. Non è un volontariato semplice perché si pone spesso al limite: avere una relazione informale e costante apre la possibilità all’utente di aprirsi e fidarsi dell’altro, senza paura. Nella quotidianità di una casa le persone necessariamente portano tutta la loro storia personale, nel bene e nel male. La convivenza comunitaria è un’esperienza difficile per tutti. Il servizio – che si rivela molto delicato – ha necessità di verifiche, osservazioni, miglioramenti costanti.

Presentiamo il regolamento della Casa, per illustrare meglio come si svolge la vita di ogni giorno:
1. Gli ospiti possono utilizzare la cucina sia al pranzo che alla cena, devono essere presenti alle cene condivise con i volontari;
2. Sulla tessera servizi di ogni ospite sono caricati i punti per poter ritirare generi alimentari all’Emporio della Solidarietà;
3. Sono a disposizione degli ospiti l’uso personale della lavatrice, del ferro da stiro con asse, della televisione (in armonia tra gli ospiti);
4. Le pulizie quotidiane e l’organizzazione dei beni comuni saranno gestite dagli ospiti;
5. Gli ospiti sono in possesso delle chiavi. Ne avranno copia anche i parroci, i volontari, gli operatori della Fondazione
6. L’utente deve dormire presso la casa in maniera regolare e rientrare entro le 24.00 (eventuali cambiamenti sono da concordare con gli operatori della Fondazione).

La conduzione della casa ha uno stile comunitario e quindi gli ospiti inseriti condivideranno alcune occasioni di socializzazione e divideranno gli oneri di gestione logistica.
Nello specifico:
•  CENA CON I VOLONTARI: in date prestabilite gli ospiti ceneranno con alcuni volontari. Questi si occuperanno di volta in volta di concordare il menù con gli ospiti, di fare la spesa presso negozi prestabiliti (dove si concorda una fattura cumulativa), di cucinare con loro e di occuparsi del riordino insieme;
•  INCONTRO CON L’OPERATORE DELLA FONDAZIONE: gli ospiti incontreranno settimanalmente un operatore della Fondazione per un confronto sulla vita della casa;

•  TURNI PER GESTIONE CASA: gli ospiti si divideranno settimanalmente i compiti per gestire in modo ordinato la casa, la pulizia cucina, la pulizia bagno, la lavatrice, il pacco viveri e il magazzino. La pulizia delle camere è personale.

 

Contatti

Tel. 019 807258

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