FONDO DIOCESANO DI SOLIDARIETÀ – INSIEME PER RIPARTIRE
Giugno 17, 2014
 

Gli ultimi mesi sono stati molto intensi all’Emporio della Solidarietà, il servizio per la spesa a punti, che ha visto un notevole incremento degli accessi dovuto alla drammatica situazione crisi provocata dall’emergenza sociale collaterale al Covid-19.

Ad aprile sono state assistite 205 famiglie (589 persone) rispetto alle 123 di marzo, con un valore complessivo di spesa che è passato da 10.753, 27 € a marzo, a 27.136,92 € ad aprile.

Questa cifra è dovuta all’aumento delle persone assistite e dei punti assegnati grazie alla collaborazione col Comune di Savona e al fondo stanziato dal Governo per l’emergenza Covid-19: l’attivazione dei voucher, utilizzabili nei normali supermercati, ha avuto un tempo di attesa insostenibile per le famiglie, da qui la disponibilità per sostenere le persone in difficoltà.

Durante l’emergenza i sono stati accreditati 2500 punti a persona, più 500 per ogni componente del nucleo familiare, con valore di 250€ a persona (più 50€ a componente) da spendere durante il mese triplicando il potere di acquisto degli utenti ai quali, prima della crisi, erano attribuiti mensilmente 600 punti a persona più 200 a familiare (60€ più eventuali 20€). Quindi dal valore di spesa di 8.991.02€ di gennaio si è passati ai 27.136, 92€ ad aprile, sceso a 20.282,24€ a maggio con l’assistenza a 149 famiglie (218 persone).

Molte persone non si erano mai rivolte alla Caritas, ma si sono ritrovate senza lavoro, spesso saltuario o in nero. Per questa ragione anche l’età è calata con famiglie relativamente giovani.

Di fronte a questa emergenza all’Emporio è stato chiesto un grande impegno a causa dell’aumento utenti, dell’aumento del potere di acquisto e della riduzione dei volontari (molti di età avanzata).

Si sono verificati alcuni disagi provocati dall’accesso non strutturato per una platea così vasta. L’apertura è tre giorni alla settimana – martedì dalle 15 alle 18 e mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12 – quindi si sono create code (anche per il rispetto delle norme con ingresso consentito due persone alla volta con mascherina e igienizzazione delle mani) e l’allungamento dei tempi di spesa. Bisogna inoltre ricordare che, rispetto all’acquisto nei supermercati, la quantità dei punti è consumata su un range di prodotti limitato, senza varietà e di soli prodotti base.

Con l’avvio dell’acquisto tramite “buoni spesa” nei supermercati si è ridotto il numero di accessi all’Emporio. A maggio le persone hanno terminato i punti assegnati durante l’emergenza e si è rientrati nel consueto numero di assistiti, salvo eventuali nuove richieste del Comune.

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