Laboratori di prossimità

I Laboratori di Prossimità “Papa Francesco” nascono grazie ad un progetto CEI 8xmille presentato nell’anno 2014.
Il contesto territoriale in cui si era sviluppata la progettazione era contrassegnato da una disoccupazione in forte aumento. Nel 2013 infatti erano oltre 30.000 le persone iscritte al collocamento della provincia di Savona. La progressiva e costante chiusura dei siti industriali non è stata controbilanciata nel tempo dallo sviluppo di altri settori e il commercio e il turismo non si sono poi dimostrati sufficientemente sviluppati per assorbire i fuoriusciti dal mercato del lavoro del settore industriale.
Il nostro Osservatorio rilevava un costante aumento della disoccupazione nelle persone che si rivolgevano ai nostri centri di ascolto con un aumento sensibile, +75%, tra il 2012 e il 2013.
A cinque anni dalla progettazione purtroppo la situazione è andata peggiorando tanto che la Provincia di Savona è stata recentemente riconosciuta dal Ministero dell’Economia “area di crisi complessa”, cioè un contesto territoriale dove è necessario applicare misure straordinarie per bloccare l’emorragia occupazionale, la costante crescita della disoccupazione giovanile e rilanciare lo sviluppo economico.
In questo quadro complesso si va sviluppando l’esperienza dei “laboratori di prossimità”: un tempo e uno spazio “sociale” nel quale le persone disoccupate possano ritrovare senso e dignità per il proprio vivere spesso minato dall’incertezza e dall’impossibilità di lavorare.
I laboratori sorgono nel comune turistico di Albissola Marina negli spazi che fino ad una decina di anni fa ospitavano il convento dell’Istituto Figlie della Misericordia, la cui fondatrice S. Maria Giuseppa Rossello, al secolo Benedetta, nasceva proprio ad Albissola Marina nel 1811 e fondava l’istituto nel 1837.
I laboratori di prossimità “Papa Francesco” si sviluppano e prendono forma con l’obiettivo di: offrire occasioni di formazione, diminuire il senso di insicurezza e spaesamento che si prova in seguito alla perdita del lavoro ed ostacolare i conseguenti processi di esclusione sociale che coinvolgono i singoli e famiglie accolte.
Attraverso le attività che riguardano: la ceramica, il cucito, la piccola falegnameria e la trasformazione dei prodotti agricoli, cerchiamo di creare ponti tra settori lavorativi del nostro territorio come l’artigianato e il commercio coinvolgendoli nella parte formativa del progetto con l’obiettivo di abbattere le distanze tra le persone disoccupate e il mondo del lavoro sviluppando nuove relazioni sociali: la stessa diversificazione delle attività proposte ha proprio lo scopo di moltiplicare le occasioni di relazione.
La gestione di ogni laboratorio infatti è affidata ad esperti e professionisti (singoli, associazioni, cooperative) che, con continuità o a progetto, prestano la loro competenza e professionalità per animare l’attività del laboratorio stesso: così alla Cooperativa Sociale Agricola Ortocircuito, nata per favorire l’inserimento lavorativo delle persone appartenenti alle fasce deboli, attraverso il recupero dei terreni incolti, è stata affidata la gestione del laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli, ai ceramisti Lusso e Sipz è affidata l’animazione del laboratorio di ceramica, mentre il laboratorio di falegnameria è organizzato da un giovane falegname, infine il laboratorio di cucito è stato affidato alla guida di un giovane sarto accolto presso uno dei nostri centri di accoglienza straordinaria.
A fianco dei professionisti, che svolgono di fatto il ruoIo di tutor formativi, operano gli educatori della Fondazione Diocesana ComunitàServizi onlus, ente gestore della Caritas diocesana, che hanno il compito di sviluppare nuove reti con i servizi del pubblico e del privato sociale, monitorare e accompagnare gli inserimenti, e soprattutto elaborare, insieme con gli ospiti, progetti di reinserimento e inclusione sociale, con particolare riferimento alla casa e al lavoro.
I laboratori di prossimità “Papa Francesco”, sono un piccolo segno concreto dell’attenzione che la Chiesa Diocesana vuole dedicare al problema della mancanza di lavoro e alle drammatiche conseguenze che comporta, ma soprattutto vogliono rappresentare uno stimolo di riflessione per tutti gli attori del sistema lavoro locale affinché si possano sviluppare nuove alleanze e individuare nuovi strumenti per ostacolare tutti i processi di esclusione sociale che sono conseguenti alla perdita del lavoro e che rischiano di compromettere il futuro di numerose famiglie della nostra comunità.

Via Italia, 51
17012 Albissola Marina (Sv)

Contatti

Tel. 019 807258

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